13 aprile 2016

Un assaggio di Sud Africa all’enoteca Enotria

Un assaggio di Sud Africa all’enoteca Enotria

Buonanotte ragazzi! Tutto sommato è stata una piacevole serata, non me lo aspettavo. Quasi una “lezioncina” ma semplice, sintetica e per tutti. Anche il terzo vino è andato! «Tiziano, non male il Merlot...» - mi dice Vittorio. «Si, è stato decisamente il migliore» - gli rispondo. 

Anche il terzo vino “è andato”

Il terzo vino è stato appena servito, è il Merlot 2013 di Fleur Du Cap; vino dal manto rosso rubino, di carica media, limpido e poco trasparente. Al naso porta in primo piano evidenti note erbacee (ricorda erbe tipicamente estive come la foglia di ortica), frutti rossi ancora poco maturi, minerali e vegetali rossi (pomodoro) con una leggera punta speziata che richiama la noce moscata. Peccato per un’eccessiva “prepotenza alcolica” che tende a saturare, quasi immediatamente, il naso di particelle alcoliche. In bocca un tannino fine e persistente ed un tatto morbido rendono il vino gradevole ed abbastanza piacevole ma duri e morbidi, si intrecciano piuttòsto male, lasciando la bocca non proprio pulita.

A volte nemmeno l’ossigenazione basta ...  

Via con il secondo triangolino di tortino e un po’ di “salotto” tra amici. È meglio pulirsi la bocca dopo il secondo vino perché proprio non ci è piaciuto! Vittorio si gira per guardarmi, Rita storce il naso, Luca ride, Ana è dubbiosa e Sabrina ha già riposto il calice in posizione ortogonale al nostro tavolino. Stiamo degustando il secondo vino: Pinotage 2013 Drostdy Hof. Rubino intenso dall’unghia violacea, limpido e trasparente. Al naso ha una inequivocabile “sottile puzza” tra l’animale e l’affumicato che persiste e - stranamente - si accentua ancor di più dopo energetiche ossigenazioni ... però non demordiamo e cerchiamo di scavare a fondo per cogliere qualcosa di interessante. Beccati! Erbaceo e leggera speziatura sono le famiglie più interessanti; peccato, però, si confondano con una potente (potentissima!!) “apertura alcolica” che “stappa il naso”. In bocca è decisamente meglio che al naso, per merito di una rotonda morbidezza, un tannino giusto, un buon corpo e leggera sapidità; rimane, però, anche in bocca, un alcol indomabile che riporta il vino lì dove il naso si era rifiutato di continuare il proprio lavoro. Cavallo pazzo!

L’incosciènza giovanile

Mamma mia che acidità! Ho la bocca praticamente “incollata”, quasi avessi bevuto una spremuta di limoni siciliani ... necessito della mia prima “asciugatura” di bocca e questo mi dà l’occasione di poter assaggiare uno degli stuzzichini che ci hanno riservato: tortino salato ripieno di patate e carne. Gradevole ma soprattutto, grazie all’ignobile lavoro svolto dalla patata, confeziona efficentemente il suo compito! Abbiamo appena terminato l’assaggio del primo vino, lo Chenin Blanc 2015 di Drostdy Hof, un giallo paglierino con riflessi verdolini ma “ancora minorenne” ... troppo giovane per essere degustato. Ci rivredremo alla maggiore età caro Chenin!

Devis, la nostra guida 

Devis, il relatore di questa sera, sembra spigliato e volenteroso di farci da guida in questo percorso alla scoperta di un po’ di Sud Africa e noi non possiamo che esserne contenti. Forza Devis, siamo tutti con te ... perlomeno i presenti. Conosciamo il relatore, il suo nome è Devis ed è un sommelier.


 
La sala è piccola e già satura di profumi. Una moquette rossa, quasi da academy awards, dá un po’ di tono alla sala e fa contrasto con la pallida e triste luce bianca del proiettore che senza vergogna proietta un bizzarro logo che credo voglia sintetizzare la serata che sarà. Io e Sabrina prendiamo posto e ne riserviamo altri per il resto della compagnia, della quale, al momento, non se ne vede traccia! Tooh! Detto fatto, arriva Rita! I miei studi scientifici, dopo una lunga analisi induttiva, mi portano a dire che siamo in tre ma che sempre tre sono le sedie vuote .... mmm ... qualcosa non torna ... invece, no! Ecco Vittorio, Luca e poi Ana! Mia nonna me lo diceva sempre che studiare è molto importante.    

Dall’enoteca Enotria al Sud Africa 

L’enoteca Enotria sembra molto carina ed un posto molto confortevole, ci accolgono con cortesia e professionalità, indirizzandoci verso la sala della nostra degustazione, raggiungibile attraverso una ripida e stretta scalinata - guarda se non devo cadere con il sonno che ho...
 
Arrivati! Speriamo che sia una bella serata e che ci siano vini interessanti.

Ah, ricordatevi … “siamo nell’altro emisfero” vi conviene iniziare a leggere da queste righe …

Tiziano Catalano
Tiziano Catalano

In realtà, date le sue origini Molisane, per proprietà induttiva, Tiziano non esiste! Tuttavia, assumendo per assurdo, la sua esistenza, la sua nascita si fa risalire dopo la metà degli anni '80 (gli scritti riportano il 7 maggio 1987). Laureato presso la facoltà di scienze matematiche dell'università di Firenze, si guadagna da vivere sviluppando software ma ai "circuiti di mille valvole" preferisce le "strade del vino". La sua idea di vino ... ? Non gli presentate vini "ruffiani" per palati d'oltre oceano ... il binomio: eleganza e soprattutto territorio rappresenta la migliore approssimazione polinomiale alle complesse funzioni enologiche.

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