7 giugno 2016

Uno sguardo oltre l'Adriatico

Uno sguardo oltre l'Adriatico

Il piccolo distretto Sloveno: qualità silenziosa

Affacciata ad ovest sul golfo di Trieste e poco più grande della regione Veneto, la Slovenia rappresenta una piccola ma molto interessante zona vitivinicola del nord-est europa. Tre sono le principali zone di produzione di questo “paese”: Podravje, Posavje e Primorska ed ognuna di esse con una diversa interpretazione nella trasformazione della vitis vinifera. In Podravje, “vincono i bianchi” trascinati dal Riesling Italico al quale fanno compagnia Chardonnay e Sauvignon; nella regione del Posavje, oltre ad i bianchi, trasformati da Riesling, Chardonnay e Sauvignon gioca un ruolo molto importante il vitigno Franconia anche grazie alla sua resistenza alle malattie; la regione della Primorska, oltre ad una intensa produzione di vitigni internazionali, presenta varietà autoctone quali lo Zenel ed il Pinela e la produzione del Terrano nel piccolo distretto del Kras (Carso). Malvasia Istriana e Refosco, per “parentela geografica” con l’Italia, si aggiungo alla lista delle varità coltivate.

L’enoteca Enotria ospita i vini della Slovenia

Ancora una serata presso l’enoteca Enotria, insieme agli amici (ed organizzatori della serata) di Avventure nel mondo Firenze, che questa volta decide di portarci poco distanti da casa nostra: in Slovenia. Il relatore della serata sarà il sommelier Devis che avrà il compito di presentarci il territorio della Slovenia e, chiaramente, i vini in degustazione.

La Malvasia Istriana

Il primo vino che assaggiamo è la Malvasia Istriana di Vinogradi Fon del 2014. Un vino che al naso presenta subito qualche piccola sbavatura - sarà, poi, l’argomento di fine serata tra me ed Andrea - la cui (presunta) causa verrà poi argomentata. “Riossigenati” con un po’ d’acqua cominciamo a recuperare i piccoli pezzi di puzzle del nostro vino, il quale non si nasconde affatto dietro sentori non propriamente “suoi”, sprigionando, quindi, tutta la caratteristica varietale di un vitigno aromatico come la Malvasia. Profumi fruttati a polpa bianca e gialla, pesca, albicocca ed un’ananas molto matura sono le “dame” più appariscenti, ornate con un gradevole bouquet che ricorda il gelsomino; una punta di erbaceo che richiama la foglia di vite chiude l’olfazione. In bocca le parti dure spingono, prepotentemente, la lingua, grazie ad una spiccata acidità e leggera sapidità che spadroneggiano sulle sensazioni morbide, le quali si reggono grazie ad una rotonda morbidezza ed un alcol che riesce a stemperare la gola. 

La Vitovska

Non è una modella russa … ma comunque, altretanto, affascinante! La Vitovska di Vinogradi Fon del 2013 si presenta con una leggera mineralità che richiama sentori di flora marina, frutta a polpa gialla matura ed un accenno di floreale; al naso si apre con difficoltà e non appare molto intenso ma comunque schietto. In bocca, il vino, sembra molto equilibrato e se da una parte la sapidità traina le parti dure, dall’altra una “volumetrica morbidezza” regge il passo senza troppa difficoltà. La retrolfattiva porta una leggera sensazione amaricante che “allunga” il fin di bocca.

Qualcosa non va …

Purtroppo, c’è stato qualcosa non è andato per il verso giusto! Entrambi i vini degustati hanno presentato piccole imperfezioni che “stranamente” si somigliavano … le sbavature riscontrate possono dipendere da diverse cose, in particolare: vasche non pulitissime oppure partita di sughero malato. Abbiamo, comunque, degustato vini dal potenziale interessante ma per questa volta, almeno a noi, non è andata benissimo. 

Tiziano Catalano
Tiziano Catalano

In realtà, date le sue origini Molisane, per proprietà induttiva, Tiziano non esiste! Tuttavia, assumendo per assurdo, la sua esistenza, la sua nascita si fa risalire dopo la metà degli anni '80 (gli scritti riportano il 7 maggio 1987). Laureato presso la facoltà di scienze matematiche dell'università di Firenze, si guadagna da vivere sviluppando software ma ai "circuiti di mille valvole" preferisce le "strade del vino". La sua idea di vino ... ? Non gli presentate vini "ruffiani" per palati d'oltre oceano ... il binomio: eleganza e soprattutto territorio rappresenta la migliore approssimazione polinomiale alle complesse funzioni enologiche.

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